servizi fotografici per aziende
Diego Berna fotografo pubblicitario e reportage aziendale a Viterbo




La fotografia per raccontare la storia di un prodotto
attraverso il territorio e la sua filierao

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Scopri come differenziarti dalla concorrenza

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Se vuoi avere una marcia in più rispetto ai tuoi concorrenti, aumentando il valore percepito dei tuoi prodotti, e non essere costretto ad abbassare i prezzi in funzione della concorrenza spendendo anche meno soldi in pubblicità io posso aiutarti, dedica i prossimi 5 minuti del tuo tempo alla lettura di questo articolo e ti spigherò cosa posso fare per te.

Innanzi tutto lascia che mi presenti:

mi chiamo Diego Berna, sono un fotografo pubblicitario, ho fatto diverse esperienze in altri campi della fotografia poi ho deciso di dedicarmi a questa specializzazione perchè credo fermamente che i prodotti del made in Italy siano i migliori al mondo e nel mio piccolo mi piacerebbe fare qualcosa per valorizzarli attraverso la mia fotografia.

Io credo che in un momento come quello che stiamo vivendo oggi, sia fondamentale fare leva sulle emozioni per creare quel valore in più che ti permette di distinguerti dalla massa.

Lascia che ti dica che quel valore in più ce l'hai già non serve reinventare la ruota, basta solamente esserne coscienti e saperlo sfruttare nel modo giusto. Ti sembrerà scontato, ma ti assicuro che non lo è, quel valore in più è la tua stessa azienda!

Non è forse unica la storia della tua azienda? Ricordi i sacrifici che hai fatto per portarla ad avere la posizione che ha oggi? Non è forse unico l'impegno e la passione che metti nel tuo lavoro?

Tutti questi elementi possono essere sfruttati per creare una storia fatta di immagini nel quale il cliente possa immedesimarsi, vedere il lato umano dell'azienda e quello che sta dietro il prodotto finito. Così che il cliente possa considerare i tuoi prodotti come la soluzione migliore a soddisfare un suo bisogno.

In un panorama in cui la concorrenza è alta, il tempo dedicato alla scelta è sempre meno distinguersi è indispensabile e raccontarsi può far emergere aspetti unici che possono dire molto del tuo prodotto e del tuo lavoro.

Da che mondo è mondo le storie appassionano e le immagini riescono  veicolare sensazioni ed emozioni in maniera più immediata  e veloce di qualsiasi testo.

Concludo elencandoti i vantaggi di questo tipo di approccio al cliente:

 

  • Elevarti ad un livello superiore rispetto alla concorrenza
  • avvicinamento e coinvolgimento a livello emotivo dei clienti 
  • aumento del valore percepito dei tuoi prodotti e di conseguenza non sarai costretto alla guerra dei prezzi con la concorrenza
  • ridurre i costi legati all'utlilizzo dei canali pubblicitari tradizionali

 

Per maggiori informazioni sul mio lavoro visita la mia pagina www.diegoberna.com 

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Come usare twitter in maniera efficace

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Nel precedente articolo ho introdotto il social media marketing, stabilendo stabilendo le linee generali con una rassegna su quelli che secondo me sono i migliori social sui quali puntare per promuovere il prorpio Brand.

Qesto è il limk dell' articolo precedente per chi ancora non lo avesse letto:


Il social media marketing


Come avevo promesso nel precedente articolo inizierò qui la trattazione dei vari social nello specifico dedicando un articolo ad ognuno di essi.

Prima di iniziare la trattazione parlando di twitter volevo chiederti un piccolo favore: aiutami a far conoscere il mio lavoro twittando questo articolo



http://twitter.com/share?text=come+usare+twitter+in+maniera+efficace:&url=http://www.diegoberna.com/apps/blog/categories/show/2084457-articoli


Twitter consente di mettersi in contatto con persone che condividono gli stessi interessi e che possono essere interessati al prodotto/servizio offerto dal tuo Brand, si tratta quindi di un mezzo efficacissimo per portare traffico al sito.

Twitter usa un modo particolare di comunicare i tweet infatti devono rientrare entro il limite massimo dei 140 caratteri. Per forza di cose i messaggi su twitter devono essere stringati, ma nello stesso tempo andare dritti al punto stimolamdo così la creatività dell'utente che si trova a dover esprimere un concetto con un numero limitato di caratteri.

Twitter ti permette in definitiva di trovare la tua originalità, stabilendo un contatto con chi ti segue e legge i tuoi articoli dai quali bisogna saper far trasparire la personalità del Brand e far capire in cosa ci si differenzia dagli altri Brand che offrono servizi/prodotti simili.

Per far si che questo accada occorre che i tweet siano mirati a provocare una reazione degli utenti che ti seguono, devono in altre parole essere stimolati a rispondere al tweet o a fare domande.

Il tweet deve essere quindi un qualcosa che da inizio ad una converaszione dalla quale deve trasparire la disponibiltà nei confronti dei potenziali clienti a risolvere un problema concreto che hanno in quel momento, e se lavorerai bene si instaurerà un rapporto di fiducia che indurrà i tuoi seguaci a vederti come la soluzione migliore al loro problema.


Come usare twitter nello specifico

  • twitter può essere utilizzato per condividere informazioni su argomenti ai quali sei interessato dando magari una tua opinione. Non a caso twitter è il social dell'informazione per eccellenza.
  • Rivolgere domande specifiche al fine di iniziare conversazioni utili a capire le esigenze del tuo pubblico.
  • Pubblicare link a  siti di interesse per la tua attività sui quali è possibile esprimere un parere.

Tutte le azioni sopra indicate devono servire a farsi conoscere e a conoscere meglio il proprio pubblico per poter indirizzare la propria strategia di social media marketing.

Naturalmente come in tutti gli altri social anche su twitter esistono delle regole di buonsenso che è bene osservara:

  • Bisogna evitare lo spam quando si pubblicano link bisogna sempre ricordarsi di mettere una descrizione.
  • Rispondere alle repliche degli altri utenti.
  • Non scrivere in maiuscolo: questa in realtà è una regola che vale in generale in tutto il web, scrivere in maiuscolo equivale infatti a urlare.
  • Controllore l'account almeno una volta al giorno per evitare di perdere contatto coi followers.

Twitter è un ottimo mezzo gratuito per far crescere il proprio Brand perchè consente di raggiungere e interaggire con migliaia utenti conoscere le loro esgenze ricevere commenti sul servizio offerto.

Stando attenti a ciò che commentano e ciò che pubblicano e alle discussioni alle quali partecipano i tuoi potenziali clienti è possibile capire ciò di cui hanno bisogno e metterglielo di fronte, per tutti questi motivi è uno strumento che se usato nel modo giusto può essere un potentissimo mezzo per far crescere il tuo business.

Inoltre stimolare risposte ai tuoi tweet è utile anche per ricevere visibilità anche da chi non ti segue direttamente, per rispondere ad un tweet infatti bisogna mettere la @ seguita dal nome utente dell'autore del tweet, e la conseguenza di questo è che tutti i followers dell'utente che ha risposto al tuo tweet lo vedranno e potrebbero a loro volta diventare tuoi followers.

Su twitter trova inoltre la massima efficacia l'uso degli #hashtag, non per niente è stato il primo social ad utilizzarli inserire un #hashtag in un tweet serve a collocarlo in dato argomento e lo rende individuabile anche da chi non tisegue direttamente, e questa secondo me è una marcia in più che ha twitter rispetto a facebook nel quale i post sono visibili solo agli amici, o chi ha messo il Like se si tratta di una fanpage.

Con questo ho terminato la trattazione di twitter, il prossimo articolo sarà dedicato a facebook, spero di essere stato utile.


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La fotocamera a pellicola

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Le fotocamere a pellicola tradizionali “catturano” la luce su una pellicola fotografica o su una lastra fotografica. Sono basate sulla chimica del processo fotografico, nei vari formati, dalle diverse e diffuse pellicole alle lastre piane. Sono state fino agli anni 2000 le uniche fotocamere diffuse commercialmente.

 

La macchina fotografica si compone sostanzialmente di una camera oscura, completamente annerita all’interno e a tenuta ermetica per evitare qualunque infiltrazione di luce, munita anteriormente di un obiettivo e posteriormente di un dispositivo per sostenere il materiale sensibile. A sua volta l’obiettivo è dotato di un diaframma che regola la quantità di luce da introdurre nella camera e di un otturatore per regolare il tempo di esposizione.

 

Su questi principi le macchine fotografiche possono essere costruiti in diversi modelli: dal grande formato degli apparecchi da studio, al medio, piccolo e micorformato degli apparecchi portatili.

 

Nelle macchine fotografiche da studio la camera oscura è solitamente pieghevole a fisarmonica, mentre sono rigide la parete posteriore che sostiene la pellicola e la parete anteriore che porta l’obiettivo. La messa a fuoco viene conseguita spostando il complesso ottico con tutta la parete che lo sostiene.

 

Di costruzione simile, ma molto più leggere e maneggevoli, sono le macchine portatili di medio formato che utilizzano pellicole in rullo. La camera oscura si ripiega a soffietto entro la scatola rigida che costituisce il fondo e i fianchi dell’apparecchio. La parte anteriore è ribaltabile a cerniera e reca delle superfici di scorrimento che guidano l’armatura portaobiettivo nella sua posizione normale, che corrisponde all’estensione del soffietto.

 

Questo tipo di apparecchio è stato completamente soppiantato dalle macchine fotografiche a sistema reflex. Il reflex è un dispositivo che consente di controllare la messa a fuoco su apposito vetro smerigliato, sul quale l’immagine è proiettata direttamente dall’obiettivo attraverso specchi e prismi rifrangenti nella stessa grandezza e inquadratura del fotogramma.

 

Lo sviluppo della fotocamere dal 1960 fino al 2000 ha subito uno sviluppo tumultuoso. Sviluppo che ha seguito due linee strategiche riconducibili allo sviluppo tecnologico e allo sviluppo commerciale delle varie tecnologie presenti nei modelli che le aziende hanno immesso sul mercato. Dal 2000 in poi ha avuto luogo una crisi irreversibile della fotocamera e della fotografia basata sulla pellicola, a tutto vantaggio delle fotocamere basate sulla tecnologia dei sensori elettronici. La crisi della fotografia è stata una crisi tecnologica ma anche epistemologica, infatti, se prima la foto era un manufatto testimone della realtà affidabile e facilmente distinguibile da altri tipi di immagini, oggi la fotografia ha raggiunto una dimensione dove è difficile distinguere l’immaginario dalla realtà. Le due dimensioni si sono mescolate al punto che non è facile stabilire il limite dell’una e dell’altra.


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La fotocamera reflex

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Le macchine fotografiche di tipo reflex sono apparecchi piuttosto ingombranti e dal peso non trascurabile ma che hanno come caratteristica principale la possibilità di intercambiare le ottiche (obiettivi).

 

Reflex deriva dall’abbreviazione del termine inglese “Single Lens Reflex” (da cui l’acronimo SLR), che sta ad identificare quella categoria di fotocamere in cui ciò che è inquadrato dall’obiettivo è proprio ciò che viene visualizzato nel mirino. Questa particolarità tecnica, ottenuta mediante una complessa struttura di lenti e specchi, contraddistingue le reflex come strumenti qualitativamente superiori rispetto alle compatte/prosumer.

 

Si compongono da un “corpo macchina” sul quale viene innestata una lente (obiettivo). Hanno generalmente un’ottima qualità di immagine se abbinate ad ottiche professionali. Garantiscono il pieno controllo dei parametri di scatto, dispongono di numerose funzioni personalizzabili ma soprattutto permettono di sostituire l’ottica in funzione del soggetto da riprendere. Grazie alla vastità del parco ottiche dei principali produttori (ad es. Canon e Nikon) le tipologie di ripresa sono potenzialmente infinite.

 

L’inquadratura si effettua utilizzando il mirino ottico, anche se alcune reflex digitali più recenti dispongono della modalità Live View, che permette di comporre lo scatto utilizzando il display LCD presente sul retro della fotocamera, solitamente utilizzato per visionare gli scatti. Questa funzionalità è molto utile per la fotografia macro e per tutte quelle riprese in cui la posizione della fotocamera è particolarmente scomoda da raggiungere (a livello del terreno, rialzata, ecc.).

 

Vantaggi:

 

– Possibilità di sostituire le ottiche

– Totale controllo dei parametri di scatto

– Numerose funzioni personalizzabili

– Caratteristiche tecniche professionali

– Robuste e comode da impugnare

– Ottima qualità d’immagine

 

Svantaggi:

 

– Pesanti ed ingombranti

– E’ necessaria una certa esperienza per sfruttarle con risultati

– La possibilità di utilizzare più ottiche comporta maggior peso e maggiori spese

– Prezzi elevati


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La fotocamera digitale

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Una fotocamera digitale è una fotocamera che utilizza, al posto della pellicola fotosensibile, un sensore in grado di catturare l’immagine e trasformarla in un segnale elettrico di tipo analogico. Gli impulsi elettrici vengono convertiti in digitale da un convertitore A/D, nel caso del CCD in un chip di elaborazione esterno al sensore, nel caso del CMOS, direttamente dal sensore, avendo implementato al suo interno anche il convertitore A/D, in entrambi i casi viene generato un flusso di dati digitali atti ad essere immagazzinati in vari formati su supporti di memoria.

 

Una fotocamera digitale è in quasi tutti gli aspetti esattamente identica ad una fotocamera convenzionale, se non per il fatto che invece della pellicola fotografica in rullino usa un sensore elettronico che può essere di diversi tipi. Questo acquisisce l’immagine che successivamente viene convertita in una sequenza di informazioni digitali ed adeguatamente elaborate andranno a formare un file (archivio).

 

In particolare per le macchine digitali vale come per quelle analogiche, e con lo stesso significato, la distinzione fra fotocamera compatta e reflex. Vi sono comunque formati di fotocamera chiamati “bridge“ che hanno caratteristiche funzionali e di qualità immagine estremamente vicine, o a volte superiori alle fotocamere reflex digitali di fascia bassa, pur avendo un obiettivo fisso come le compatte.

 

All’inconveniente dell’ottica non intercambiabile alcuni produttori hanno ovviato introducendo in commercio fotocamere “bridge” con ottiche zoom con ampia escursione focale (da 28 mm equiv. fino a 400 mm equiv.) benché la qualità intrinseca di queste ottiche non possa raggiungere quella delle ottiche di maggior prestigio dedicate agli usi professionali. La presenza di un obiettivo fisso rende dunque sicuramente meno flessibile l’uso della fotocamera in contesti applicativi diversi, ma in positivo c’è da registrare il fatto che non esponendo l’interno della fotocamera (e quindi il sensore) all’aria durante il cambio di obiettivo, si evita l’accumulo di polvere sul sensore, fatto questo che porta ad avere un degrado della qualità delle immagini riprese.

 

Le fotocamere digitali si differenziano tra loro principalmente per 2 aspetti. Prima di tutto le dimensioni del sensore fotocamera. Più grande è il sensore della macchina fotografica e migliore sarà la qualità dell’immagine. Le fotocamere compatte hanno un sensore digitale molto piccolo, le reflex e mirrorless hanno invece un sensore più grande – chiamato APS – oppure uno ancora più grande, chiamato FullFrame. L’altro aspetto che fa la differenza, dal punto di vista qualitativo e resa, è la possibilità di intercambiare gli obiettivi (o lenti).

 

Grazie alla loro facilità di utilizzo e di reperibilità le fotocamere digitali sono diventate quelle più utilizzate anche a livello professionistico, dai fotografi di moda alla fotografia per matrimonio, dalla fotografia pubblicitaria ai fotografi di reportage


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Fotografare gli interni

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L’obiettivo di chi si occupa di fotografia d’interni è creare interesse e dinamicità, mantenendo una rappresentazione accurata degli spazi per la loro vendita o altro.

 

La fotografia d’interni presenta, rispetto per esempio alla fotografia ritrattistica, problemi completamente differenti, avvicinandosi probabilmente molto più alla fotografia architettonica. E come quest’ultima presenta il problema delle linee verticali, ovvero la loro convergenza nelle immagini

 

La qualità fotografica è un criterio di selezione fondamentale per l’acquisto di un prodotto o servizio, soprattutto se in rete (è stato dimostrato che in questo ultimo caso l’attenzione è più rivolta alla qualità delle immagini rispetto alle informazioni specifiche del prodotto o servizio). Detto questo, va da sé che la qualità del lavoro di un fotografo pubblicitario che si occupa di interni ha un impatto importantissimo per la prima impressione che si ha degli annunci degli alloggi.

 

Come fare per ottenere delle buone fotografie?

 

La prima fotografia nella sequenza è quella che dà la prima impressione, pertanto dovrebbe riflettere le migliori caratteristiche del locale. Se fosse presente un terrazzo, una piscina, un giardino o un balcone, queste sono ottime caratteristiche da evidenziare nella fotografia principale. Altrimenti è sempre meglio scegliere il soggiorno o la camera da letto.

 

Per prima cosa bisogno assicurarsi che l’ambiente da fotografare sia il più illuminato possibile e scattare le fotografie durante le ore di sole con le tende rigorosamente aperte e le luci accese. Nel caso si utilizzi una luce extra, il nostro consiglio è quello di puntarla verso il soffitto per ottenere il risultato migliore.

 

Per includere la maggior parte possibile dell’ambiente è necessario scattare le fotografie da un angolo, facendo particolare attenzione a non escludere parti fondamentali, quali finestre, letto, divano, tavola, armadio, etc. Non puntare la macchina fotografica direttamente verso la finestra per evitare il bagliore, ma stare attenti a non tralasciarla, soprattutto se offre viste strepitose.

 

Bisogna inoltre fare attenzione ad evitare di scattare fotografie in verticale poiché una volta caricate in rete saranno visualizzate con le barre grigie. Le fotografie in orizzontale risultano più attraenti. Le fotografie devono essere possibilmente a fuoco e nitide.


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La fotografia di moda

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La fotografaia di moda è un tipo di fotografia pubblicitaria realizzata per fornire una descrizione di abiti e accessori da vendere. La fotografia di moda è principalmente sfruttata per campagne pubblicitarie o servizi in riviste di moda. Nel corso del tempo, la fotografia di moda ha sviluppato una propria estetica, in cui gli abiti e la moda sono valorizzati da altri elementi presenti nella fotografia.

 

La fotografia di moda è un genere fotografico il cui scopo è quello di ritrarre e valorizzare capi di abbigliamento, accessori ed altri oggetti legati alla moda. La fotografia di moda è principalmente sfruttata per campagne pubblicitarie o servizi in riviste di moda. Nel corso del tempo, la fotografia di moda ha sviluppato una propria estetica, in cui gli abiti e la moda sono valorizzati da altri elementi presenti nella fotografia.

 

Non è una forma di fotografia informativa ma un modo per catturare lo spirito del tempo, e aiutare a suggerire cosa sia desiderabile. Se volessimo paragonare tra loro due foto di moda, anche se distanti tra loro centinaia di anni, noteremmo che parlano entrambe di uno stile di vita. La posa, l’abbigliamento non esprimono uno stato mentale, ma lo plasmano. Talvolta, le immagini di moda ci appaiono velate e di non facile riconoscimento, altre volte si palesano al nostro sguardo sulle pagine delle riviste patinate o sui cartelloni pubblicitari nelle metropoli, costituendo così il decoro delle nostre città, occupando con forza e determinazione l’immaginario di ciascuno di noi.

 

 

L’avvento della tecnologia digitale negli anni 90 e 2000 ha avvicinato al mondo della fotografia di moda un numero sempre più crescente di aspiranti reporter con la conseguente dispersione di veri e propri punti di riferimento. Grazie a nuovi software di post produzione si ha una continua ricerca di nuove sperimentazioni. Inoltre poi l’avvento dei social, in particolare di app come Instagram, hanno definitivamente modificato il modo fare fotografie di moda: sono tanti ormai i fotografi che prendono spunti dagli stili urbani delle persone in strada per creare immagini di moda che diventano istantanee e reali, lasciandosi alle spalle l’artificialità della posa e della costruzione in studio: la moda passa dalla strada alle passerelle e viceversa.

 

 

 

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La fotografia pubblicitaria

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La fotografia pubblicitaria viene utilizzata per scopi commerciali; tratta della realizzazione di servizi fotografici destinati a cataloghi, depliant, stampati descrittivi o di promozione locale.

 

Il fotografo pubblicitario scatta fotografie di oggetti, merci, edifici e paesaggi che vengono poi utilizzati per la promozione e per la pubblicità di varie merci. La fotografia pubblicitaria è tipicamente utilizzata nel settore della vendita al dettaglio e all’ingrosso e in materiali per la vendita promozionale.

 

I settori di applicazione della fotografia pubblicitaria sono molto vari. Eccone alcuni:

 

– Still-life. Fotografia pubblicitaria degli oggetti

– Food. La fotografia dei prodotti alimentari

– Fotografia industriale. Fotografia di strutture architettoniche, edifici, aziende, uffici e palazzi

– Advertising. Si tratta della realizzazione di un’immagine progettata in sinergia con il messaggio pubblicitario dell’azienda.

 

Un’immagine ben fatta è in grado di trasmettere all’osservatore le caratteristiche del soggetto e le sue qualità. Le immagini di un catalogo devono comunicare, indurre il desiderio d’acquisto, dare fiducia nel marchio. Il loro ruolo è creare familiarità con il prodotto e l’azienda. Il servizio fotografico è dedicato interamente al prodotto. L’illuminazione e lo stile sono di solito neutri, in modo da non sminuire il prodotto stesso.

 

La fotografia pubblicitaria si può dividere in due grandi categorie:

 

– Immagine tecnica;

– Immagine emozionale.

 

La prima è la fotografia che deve mostrare le caratteristiche del prodotto o in generale dell’oggetto nel modo più oggettivo possibile. In questo caso il compito del fotografo è fare in maniera che il soggetto fotografato risulti il più possibile uguale nella foto è nella realtà.

 

Per fare ciò esistono delle tecniche ben precise che permettono, ad esempio di riprodurre fedelmente i colori, di avere delle prospettive corrette e una illuminazione che permetta di vedere tutti i dettagli. Naturalmente ciò che si va a fotografare deve comunque risultare bello sia che si tratti di un accessorio di moda, di una chiave inglese o di un mobile.

 

Nella fotografia emozionale quello che conta è l’emozione che viene trasmessa dall’immagine. Nella foto emozionale la cosa più importante è raccontare una storia, una storia in cui il potenziale cliente dell’azienda si possa positivamente immedesimare. Nella foto emozionale non è indispensabile vedere bene il prodotto, anzi a volte la rappresentazione del prodotto è marginale.

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Il reportage fotografico

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Il reportage fotografico è la documentazione fedele attraverso delle fotografie di fatti. Raccontare una storia con la fotografia è esattamente come scrivere un libro o realizzare una sceneggiatura. Se voglio raccontare di una persona, cerco di coglierne le emozioni, il suo rapporto con gli altri, gli avvenimenti principali della sua esistenza, i luoghi principali della sua vita. Con la fotografia, cambia solo lo strumento.

 

Il reportage si può svolgere ovunque: in città, in uno spazio aperto, in casa, all’interno di un ambiente ristretto. Più è grande il luogo, maggiore sarà la necessità di cogliere questo ambiente con più foto, in modo tale da realizzare un lavoro esaustivo.

 

Il reportage può essere di tipo giornalistico oppure narrativo.

 

Quelle che seguono sono le sue caratteristiche principali del filone di reportage giornalistico:

 

Giornalistico –Il racconto che ci si appresta a realizzare deve avere una qualche forma adatta alla pubblicazione sui giornali. Ciò significa poco perché tale e tanta è la presenza di periodici e quotidiani che anche una storia assurda potrebbe assurgere a reportage.

Testimonianza diretta – Si desume che ciò che è ritratto/fotografato sia stato frutto dell’analisi e dall’indagine personale del creatore. Ciò che è riportato o fotografato dovrebbe essere la documentazione di eventi veri e spontanei senza alcun intervento o manipolazione da parte dell’osservatore.

Identificabilità – Siamo alla presenza di un reportage quando gli avvenimenti che si raccontano sono identificabili geograficamente e storicamente.

 

Anche il racconto di un matrimonio può essere in un certo senso inteso come un reportage, e questo è il motivo per cui un bravo fotografo di matrimonio si occupa spesso anche di reportage e di altri tipi di fotografia. Nel caso di un matrimonio si parla di reportage narrativo piuttosto che giornalistico.

 

A differenza del reportage giornalistico. quello narrativo non è legato alla documentazione o all’attualità. Può, pertanto, essere anche ricostruzione, invenzione, interpretazione personale o introspezione. Non cerca l’oggettività ma vive di soggettività. Questa distinzione non vuole mettere in risalto una forma rispetto all’altra, semplicemente distinguerle perché diversi sono gli approcci che portano alla creazione dell’uno o dell’altra.



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Social Media Marketing

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Siccome ne ho bisogno per aumentare la visibilità del mio sito, in questi ultimi giorni mi sono messo a cercare e spulciare tutti gli articoli possibili e immaginabili sull'argomento Social Media Markrting visto che mi occupo di fotografia in ambito pubblicitario, e quindi i miei clienti sono pripalmente aziende, ho pensato che avrei fatto cosa gradita se avessi condiviso le conoscenze  acquisite.

Avevo intenzione con questo articolo di iniziare il discorso con una panoramica sui social che secondo me sono più efficaci per promuovere un Brand. Poi se l'articolo avrà il successo sperato ne seguiranno altri che tratteranno dei vari social nello specifico.

Bene! dopo questa doverosa premessa dedica  i  prossimi 5 minuti del tuo  preziosissimo tempo alla lettura di questo articolo, probabilmente conoscerai già gli argomenti che sto trattando, ma un ripasso non fa mai male.

Il social media marketing è uno dei sistemi più potenti che hanno oggi le aziende per aumentare la loro popolarità.

Condividendo infatti i prodotti e/o i servizi offerti dal proprio Brand si ha la possibilità di raggiungere un vastissimo pubblico in tempi molto brevi.

Grazie alla possibilità di condividere i contenuti si è in grado di iinescare una diffusione a macchia d'olio che può raggiungere migliaia di utenti in pochi minuti.

Per un brand oggi è quasi una scelta obbligatoria ricorrere al Social Media Marketing se vuole aumentare i propri clienti anche in virtù del fatto che a causa dell'enorme diffusione del web che c'è stata in questi ultimi anni è cambiato radicalmente il modo della gente di reagire agli stimoli esterni, e i sistemi di marketing basati sulla diffusione dei  messaggi pubblicitari su carta, cartellonistica stradale, riveste ecc. oggi non hanno più efficacia.

Il fatto che i social media permettono di commentare, condividere ciò che vi trova, ha trasformato il pubblico da soggetto passivo che subisce la pubblicità a soggetto attivo in grado di compiere delle scelte, e dare rilievo attraverso il passaparola generato dalle condivisioni a ciò che ritiene interessante e degno di nota,  ed è per questo che bisogna lavorare per creare contenuti utili il cosiddetto content marketing.

Naturalmente il social media marketing non può prescidere dall'appoggiarsi a un sito/blog in cui i contenuti creati vanno aggiornati prequentemente e possiblimente a scadenze regolari, in maniera da avere argomenti sempre nuovi da sottoporre ai propri followers.

Bisogna inoltre ricordarsi si essere social, rispondendo ai commenti del pubblico invogliandolo all'interezione, facendo vedere che dietro il Brand ci sono persone vere disposte ad ascoltare le loro richieste e risolvere eventuali problemi, questo sitema oltre a fidelizzare i clienti è anche utile per capire le loro reali esigenze e muoversi di conseguenza.

Ecco i pricipali social sui quali puntare per creare una efficace campagna di S.M.M. :

 

  • Youtube: é una piattaforma che consente la condivisione di video, è di proprietà di google dal 2006 ed è il terzo sito al mondo dopo google e facebook. Avere una pagina su youtube oltre ad essere un otiimo sitema per pubblicare video relativi all'azienda o a dei prodotti specifici, comporta dei grossi vantagi al livello di SEO.
  • facebook: é nato come social network per far connettere tra loro gli studenti dell'università di Halvard poi si allargò fino a diventare accessibile a tutti, oggi conta milioni di utenti in tutto il mondo, ed è il social in assoluto più frequentato,  condente la creazione di pagine aziendali ed è diventato ormai indispensabile se si vuole puntare sul S.M.M.
  • Pinterest: Pinterest è un social dedicato alla condivisione di immagini, che vengono raggruppate in bacheche che possono essere diveise per interessi diversi, con la possibilità di salvare immagini di altri utenti, è un ottimo modo per creare delle esperienze visive, in grado di veicolare l'immagine del Brand. Per la verità in Italia è poco diffuso, ma gli utenti sono in continua crescita anche nel nostro paese, e sarebbe quindi un ottima idea puntare la propria strategia su questo nuovo social.
  • Likedin: L'obbiettivo di linkedin è quello di dare a professionisti e Brand la possibilità di espandere il proprio business creando una rete di contatti.

Naturalmente ce ne sono molti altri che no ho incluso nell'elenco ma questo sono quelli che contano il maggior numero utenti e secondo me quelli da cui non si può prescindere se si vuole avviare una efficace campagna di S.M.M. 

Nei prossimi articoli passerò alla trattazione spaecifica di ognuno di essi e vedremo di ricavarne dei consigli su come usarli per ricavarne il miglior risultato possibile.

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